lunedì 20 febbraio 2012

Comunicare l'Ergonomia


La SIE sezione Emilia Romagna ha promosso ed organizzato con il patrocinio di Confindustria Ravenna, ENEA Bologna e l’Associazione Medici d’Azienda e Competenti, una tavola rotonda sul tema dell’ERGONOMIA, che si è svolta il  16 FEBBRAIO 2012 dalle ore 16:00 presso ENEA Bologna
Via Martiri di Monte Sole 4.
La tavola rotonda è finalizzata a favorire un approfondimento e un confronto tra Ergonomi, Medici del Lavoro, Dirigenti e Imprenditori sull’importanza dell’Ergonomia come metodo di miglioramento della vita quotidiana dell’uomo nel mondo del lavoro. L'Ing. Sandon è intervenuto alla tavola rotonda ed ha affrontato il tema della comunicazione della cultura ergonomica nel mondo del lavoro, sottolineando l'importanza della ergonomia ed in particolare della ergonomia cognitiva nel campo della prevenzione e della sicurezza.
L'ergonomia, ha detto l'Ing. Sandon, consulente di Metrics srl durante la tavola rotonda, è una scienza affascinante che si avvale di contributi interdisciplinari di scienze eccellenti quali la Fisica, la Medicina, la Fisiologia, la Statistica, la Psicologia. Eppure è davvero una Cenerentola sia nel mondo del Lavoro che nel contesto Educativo e Formativo. Come Cenerentola è affascinante, come Cenerentola è trascurata perché segregata in un castello. Forse un adeguato format di comunicazione può rappresentare per la cenerentola "Ergonomia" una sorta di principe che fa avverare un sogno.
In effetti ci stiamo ponendo il problema dell'Ergonomia come scienza in qualche modo “trascurata”. Vediamo allora di analizzare la questione dal punto di vista della comunicazione.
Ci sono saperi a mio avviso che non hanno la diffusione e che non suscitano l'attenzione che si meritano perché la loro comunicazione non è adeguata.
Anche a livello formativo, nella scuola, spesso un modo non adeguato di comunicare non accende l'attenzione del discente e ostacola il trasferimento di conoscenza. Penso a come venivano insegnate ai miei tempi ( e come purtroppo spesso sono ancora oggi insegnate) discipline come la Storia, la Fisica, la lingua italiana o le lingue straniere.
Date e cronologia di eventi (Storia); formule, equazioni (Fisica); sintassi, preposizioni semplici e articolate, trapassati e gerundi (lingue). Ben poco veniva (e viene) fatto per aprire il canale di comunicazione con chi deve ricevere la formazione e l'informazione. Apprendere con una formazione tipicamente “accademica” risulta faticoso e noioso. Ma quel che è peggio e che rischia di non produrre risultati attesi e duraturi. Io da parte mia- lo confesso- ricordo ben poco di tante pagine di Storia, e non ho mai appreso da un libro di storia scolastico la vera importanza di certi eventi e di certe trasformazioni epocali.

Parlando di formazione accademica mi viene in mente un significativo episodio che Antoine de Saint Exupery ha scritto nel Piccolo Principe, di un astronomo turco che fece una grande dimostrazione della sua scoperta ad un Congresso Internazionale di Astronomia. Ma in costume turco com'era, e con il fez in testa, nessuno lo aveva preso sul serio.
L'astronomo rifece la sua dimostrazione qualche anno dopo, vestito all'europea, in giacca e cravatta, molto elegante. E questa volta la sua dimostrazione fu applaudita.

Il successo di una scoperta e in generale di un sapere dipende quindi anche dal “come”.

Nel caso della ergonomia la questione assume poi dei tratti paradossali se pensiamo che si tratta di una disciplina che pone l'uomo al centro dell'attenzione.
Che si propone di migliorare il benessere dell'uomo nel mondo del lavoro, di garantire e migliorare condizioni di sicurezza e salubrità, e che in pratica è talmente pervasiva da occuparsi di ogni aspetto e di ogni componente: aspetti fisici,cognitivi; applicati al prodotto,al processo, all'organizzazione.

L'ergonomia è una scienza affascinante che si avvale di contributi interdisciplinari di scienze eccellenti quali la Fisica, la Medicina, la Fisiologia, la Statistica, la Psicologia. Eppure è davvero una Cenerentola sia nel mondo del Lavoro che nel contesto Educativo e Formativo.
Come Cenerentola è affascinante, come Cenerentola è trascurata perché segregata in un castello.

Forse un adeguato strumento di comunicazione può rappresentare per la cenerentola “Ergonomia” una sorta di principe che fa avverare un sogno.

Ma come dobbiamo pensare la comunicazione vincente?
La nostra vita quotidiana sia nel lavoro che fuori si svolge a ritmi sempre più pressanti, la quantità di informazioni che ci “bombardano” attraverso vari canali è almeno di un ordine di grandezza superiore a un decennio fa. E per difendersi il nostro sistema cognitivo alza gli scudi, fa filtrare solo ciò che suscita interesse.

Se si tratta allora non di erogare un corso per specializzarsi in Ergonomia, ma di catalizzare l'interesse ad un tema trascurato occorre pensare ad una comunicazione innovativa, stimolante, attraente, coinvolgente. Occorre fare leva sulle emozioni.
Occorre ricorrere a piccoli “cavalli di troia” che fanno aprire le porte del castello e consentono al contenuto (in)formativo di transitare in trionfo.

Occorre allo scopo avvalersi del contributo creativo di animatori, vignettisti, formattori.
In campo formativo è anche da citare l'efficacia di tecniche quali il “Teatro di Impresa”.

Erberto Sandon, (c) StudioSandon